Visualizzazione post con etichetta un libro al mese. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta un libro al mese. Mostra tutti i post

lunedì 28 agosto 2017

LA MIA PERSONALE #TOP5SUMMER!

Ho trovato una simpatica iniziativa legata all'estate, iniziativa lanciata da Elisabetta del blog Elisabetta grafica creattiva

Si tratta della #top5summer


In cosa consiste?

lunedì 2 novembre 2015

UN LIBRO AL MESE: "IL PICCOLO PRINCIPE"


"Il Piccolo Principe" di Antoine de Saint-Exupéry è il libro protagonista di questo mese per la rubrica "Un libro al mese!!!"
 
Alzi la mano chi non ha mai sentito (almeno) nominare questo libro....
Mi sembra di non vedere alcuna mano alzata: credo infatti che quasi tutti, da piccoli o da adulti, si siano lasciati affascinare da questa storia, e chi non ha letto il libro ne ha sicuramente letto alcune frasi diventate ormai celebri.
Io l'ho letto da piccola (appunto per questo lo inserisco nella categoria "Un libro che avete letto da piccoli" della mia personale 2015 Reading challenge) ma devo essere sincera... all'epoca non ci avevo capito un granchè!
L'ho ripreso in mano quando ero più grande e allora l'ho davvero goduto, apprezzato...  
"Il Piccolo Principe" è sì un libro per bambini ma rivolto agli adulti, ecco perchè ho deciso di rileggerlo ma questa volta assieme a mia figlia di 10 anni.
Potrebbe leggerlo da sola, certo... ma credo che senza un'intermediazione non lo capirebbe o non lo apprezzerebbe come merita.
 Il piccolo principe
La storia è quella di un pilota di aerei che si trova a dover effettuare un atterraggio di fortuna nel deserto e finchè cerca di riparare il suo velivolo conosce un ragazzino, il Piccolo Principe appunto, che viene da un altro pianeta. Tra i due si instaura un profondo legame d'amicizia e il Piccolo Principe, con le sue domande, fa emergere la contrapposizione tra il mondo degli adulti: complicato, calcolatore, misurato... e il mondo dell'infanzia molto più semplice e senza malizia, dove è possibile gioire per le cose belle della vita senza aspettarsi un tornaconto e dove si può godere appieno dell'amicizia senza secondi fini.
Alcune frasi di questo libro sono diventate famose, ecco quelle che più mi hanno colpito:
I grandi amano le cifre. Quando voi gli parlate di un nuovo amico, mai si interessano alle cose essenziali. Non si domandano mai: “Qual è il tono della sua voce? Quali sono i suoi giochi preferiti? Fa collezione di farfalle?” Ma vi domandano: “Che età ha? Quanti fratelli? Quanto pesa? Quanto guadagna suo padre?” Allora soltanto credono di conoscerlo.

Gli adulti non capiscono mai niente da soli ed è una noia che i bambini siano sempre eternamente costretti a spiegar loro le cose.
Devo dire che qui purtroppo mi riconosco molto: il mio essere adulto mi fa dare importanza a cose che invece i bambini non considerano proprio... e fanno bene, per loro le cose essenziali sono altre, molto più semplici ( appunto "...l'essenziale è invisile agli occhi..." altra frase celebre di questo libro!)

Tutti i grandi sono stati piccoli, ma pochi di essi se ne ricordano.
Anche qui... quanta verità!
 E’ il tempo che hai perduto per la tua rosa che ha fatto la tua rosa così importante.
 È il tempo che si è perduto per una persona a determinare la sua importanza.
Certo che ti farò del male. Certo che me ne farai. Certo che ce ne faremo.
Ma questa è la condizione stessa dell’esistenza.
Farsi primavera, significa accettare il rischio dell’inverno.
Farsi presenza, significa accettare il rischio dell’assenza.
.......................
Potrei continuare ancora e ancora: la verità è che ogni frase di questo libro ti insegna qualcosa!

Questo è un libro che nella vita bisogna leggere: è troppo bello, troppo profondo... ti catapulta in un mondo dove ormai noi adulti facciamo fatica ad entrare. Tra le pagine di questo libro ritroviamo un po' del nostro essere bambini e la spensieratezza e ingenuità tipica dei piccoli: se ridassimo e queste emozioni il loro giusto spazio saremmo senz'altro degli adulti con meno paranoie!

Per questo libro io e la mia picoletta abbiamo creato un segnalibro "su misura" come dice lei: sulla cima di una stecchetta abbassalingua abbiamo incollato una rosa rossa in pannolenci (la rosa tanto cara al Piccolo Principe), lungo la stecca invece abbiamo incollato tante coroncine tinta oro (visto che è un principe... dovrà pur avere una corona) ricavate con un perforatore da un cartoncino dorato.
Il piccolo principe - segnalibro
La mia piccola ha molto gradito il libro e anche il fatto che io l'abbia letto per lei... come quando era piccola e le leggevo le storie!
Ora aspettiamo che esca il film in cartone animato al cinema, nel frattempo anche voi... riprendete in mano questo libro capolavoro!
Il piccolo principe con segnalibro
Buona lettura!!!

lunedì 5 ottobre 2015

UN LIBRO AL MESE: "SETTE BREVI LEZIONI DI FISICA"

Finalmente dopo quasi due mesi ritorno in possesso del mio PC: romperlo la settimana di Ferragosto ha richiesto un sacco di tempo per trovare i pezzi di ricambio e per sistemarlo... ora che è finalmente tornato tra le mie mani posso dedicarmi meglio al mio amato blog che, devo essere sincera, ho un po' trascurato ultimamente.
Eccomi quindi a proporre, come ogni primo lunedì del mese, la rubrica "Un libro al mese!!!"
Il libro di questo mese è un piccolo libretto di 88 pagine dal titolo "Sette brevi lezioni di fisica" di Carlo Rovelli.
 7 brevi lezioni di fisica
E' stato un acquisto non programmato: semplicemente entrando in libreria per aquistare un regalo ho visto questo libretto... a dir la verità mi è proprio "caduto tra le mani" in quanto toccando altri libri sugli scaffali devo aver sbadatamente toccato questo libretto che è caduto dal mobile. Raccogliendolo per riporlo al suo posto ho letto la presentazione e mi ha talmente incuriosita che ho deciso di acquistarlo
"Da ragazzo, Albert Einsterin ha trascorso un anno a bighellonare oziosamente. Se non si perde tempo non si arriva da nessuna parte, cosa che i genitori degli adolescenti purtroppo dimenticano spesso..."
Queste le prime righe scritte sulla quarta di copertina: in quanto genitore di un figlio adolescente mi son sentita subito chiamata in causa, le righe seguenti poi mi hanno del tutto convinta all'acquisto:
"...Era l'inizio del secolo e in Italia l'inizio della Rivoluzione Industriale... Albert leggeva Kant e seguiva a tempo perso lezioni all'Università di Pavia: per divertimento, senza essere iscritto né fare esami, E' così che si diventa scienziati sul serio".
Da amante della matematia e delle scienze quale son sempre stata (da piccola volevo fare lo scienziato e poi studiare astronomia... e invece son finita a fare la ragioniera...) ho acquistato il libro.
In questo scritto l'autore racconta, spiega, sette lezioni di fisica su alcuni degli aspetti più rilevanti e affascinanti relativi ai cambiamenti avvenuti nella fisica del XX secolo e soprattutto sui grandi misteri che questa rivoluzione ha aperto perchè, come dice lo stesso autore 
"... la scienza ci mostra come meglio comprendere il mondo, ma ci indica anche quanto vasto sia ciò che ancora non conosciamo."
Le sette brevi lezioni di fisica spiegate dall'autore sono nell'ordine:
1. La teoria della relatività generale di A. Einstein
2. La meccanica quantistica
3. L'architettura del cosmo
4. Le particelle elementari
5. La gravità quantistica
6. I buchi neri
7. Noi: chi siamo, cosa siamo in questo strano mondo descritto dalla fisica

Non spaventatevi nel leggere questi titoli, vi assicuro che tutti gli argomenti sono trattati in modo semplice e chiaro... sono riuscita a capire quasi tutto anch'io che, nonostante i sogni di bambina, non ho con il tempo mai approfondito questo genere di studi (... sarà per questo che mi è rimasta la curiosità...?!?... Probabile!)
Comunque riuscire a capire almeno in parte queste teorie mi ha reso davvero felice... come dire... mi son sentita più istruita, più intelligente... insomma: posso capirci qualcosa anch'io!
Lo consiglio?
Se avete un po' di curiosità in questa materia assolutamente sì!
Se invece la matematica e le scienze le avete sempre odiate vi direi... provate a leggerlo lo stesso: magari finite che vi ci appassionate ;-)


E veniamo al segnalibro, un segnalibro semplice semplice che ho trovato in internet: un segnalibro origami!
Partendo da un foglio quadrato, facendo una serie di piegature, si arriva ad avere una specie di busta triangolare che, infilandola sull'angolo della pagine permette di tenere il segno.
In questa pagina (QUI) trovate il link con le istruzioni per realizzarlo, il mio l'ha realizzato mia figlia che ha poi voluto abbellirlo con dei fiorellini di carta.
7 brevi lezioni di fisica segnalibro
Anche questo libro contribuisce alla 2015 Reading challenge e lo inserisco nella categoria "Un libro pubblicato nel 2014".
Buona lettura!

lunedì 3 agosto 2015

UN LIBRO AL MESE: "JACK FRUSCIANTE E' USCITO DAL GRUPPO"

 
Con il libro di questo mese continuo la mia rassegna 2015 Reading challenge (ne avevo parlato QUI).
Per la categoria "Un libro che avete a casa ma non avete mai letto" il libro di cui vi parlo oggi è "Jack Frusciante è uscito dal gruppo".
Jack Frusciante
Il protagonista della storia è Alex, un ragazzo di diciassette anni che vive a Bologna (città dove è ambientato il romanzo).
Siamo agli inizi degli anni '90 e Alex frequenta il liceo della sua città.
Come tutti i ragazzi della sua età si trova a dover fare i conti con sensazioni ed emozioni all'inizio incomprensibili, comportamenti ed atteggiamenti che cambiano... si sà, parlasi di adolescenza (ed io, avendo un figlio di sedici anni, vi posso assicurare che ne so qualcosa!).
Alex, fino ai sedici anni, era sempre stato un ragazzo ordinato, attento... il classico "bravo ragazzo", sia a scuola che in famiglia, con il tempo però inizia a comportarsi in maniera decisamente diversa: le cose e le persone che gli stanno attorno cominciano a non andargli più bene, si domanda il perchè di tante cose (e non sempre riesce a darsi una risposta).
Conosce anche una ragazza, Aidi, e per lui diventerà un punto di riferimento: solo con lei riesce a parlare di certi suoi turbamenti e lei sembra essere l'unica persona in grado di capirlo.
Alex vorrebbe che la storia con Aidi diventasse una relazione amorosa a tutti gli effetti ma lei è frenata dal fatto che dovrà partire per alcuni mesi: andrà a studiare in America e non vuole soffrire troppo per il distacco, cerca quindi di fare in modo che la loro sia una relazione solo platonica.
Il loro rapporto si basa su un'intensa amicizia ed è contornata da citazioni musicali e letterarie che rendono molto piacevole la lettura.
Passando attraverso storie tipiche per quell'età, quali la scuola, le uscite con gli amici, i contrasti con i genitori, si arriva a quello che è il culmine del romanzo, il fatto che cambierà il tono di tutta la narrazione successiva: uno degli amici di Alex, Martino, si suicida per la vergogna di essere stato trovato in possesso di droga. L'episodio farà riflettere molto Alex: tutti hanno una loro opinione, tutti hanno qualcosa da dire su questo ragazzo, lui però conosceva Martino, lui sapeva davvero chi era...  questo fatto fa capire ad Alex quanto sia importante pensare con la propria testa, avere le proprie idee e quanto sia essenziale far valere la propria volontà e personalità, anche se questa ti porta ad uscire fuori dal "cerchio che ci hanno disegnato intorno"... ad "uscire dal gruppo" proprio come ha fatto J. Frusciante.
Il titolo del libro infatti si riferisce ad un fatto realmente accaduto: nel 1992 John Frusciante (diventato Jack nel libro per motivi di diritti d'autore),  l'allora chitarrista dei Red Hot Chili Peppers, lascia inaspettatamente il gruppo, durante una tournée all'apice della popolarità.
L'episodio è oggetto di una breve riflessione da parte del protagonista, che non riesce a spiegarsi il motivo di un simile gesto. Il tempo e i fatti della vita lo porteranno a comprendere che a volte è necessario "uscire dal gruppo", inteso come  "uscire dalle consuetudine, dagli schemi sociali".

Il libro mi è piaciuto molto e ho rivissuto alcuni dubbi, sensazioni, turbamenti che ho provato a 17 anni e che ora sta probabilmente attraversando anche mio figlio... credo non sia un caso che io abbia letto questo libro solo ora nonostante ce l'avessi in casa da tanti anni: di certo leggerlo adesso mi ha fatto tornare in sintonia con quell'età e comprendere un po' meglio (spero) un figlio 16enne!

Ora il segnalibro: il mese scorso mio nipote ha compiuto 18 anni ed avendogli regalato un libro avevo realizzato per lui anche un segnalibro. Lo trovo adatto anche a questo libro: in fin dei conti 18 anni non sono poi così lontani dai 17 del protagonista del libro!
Ecco quindi un segnalibro con in evidenza un bel numero 18, embossato usando la Big Shot!



tre atti e due tempi segnalibro5

Da un cartone un po' spesso ho tagliato i numeri...
tre atti e due tempi segnalibro1
... ho poi posizionato sul piano della Big nell'ordine: la piattaforma multiuso che c'è in dotazione, i numeri ricavati dal cartone, il cartoncino dove volevo far venire i numeri in rilievo e l'apposito tappettino che serve per embossare.
tre atti e due tempi segnalibro2
Mettere il "panino" così ottenuto tra i due pad in dotazione e passare sotto i rulli, il cartoncino verrà quindi "embossato" con un bel numero 18 in rilievo!
tre atti e due tempi segnalibro3
Ho poi piegato il cartoncino lasciando il 18 al centro e chiudendo i due lembi fra di loro sul retro, messo un filo di colla sul fondo in modo che il mio cartoncino embossato in realtà facesse la funzione di una piccola busta.
Ho colorato il tutto con gli inchiostri per timbri passando maggiormente sui bordi e sulle parti in rilievo così il numero risalta maggiormente.
Dentro ho messo un piccolo biglietto con una dedica per il mio "nipotone" diventato maggiorenne.
 tre atti e due tempi segnalibro5
Come segnalibro si può utilizzare anche solo la busta se si vuole che il biglietto resti un messaggio personale!
tre atti e due tempi segnalibro4
Buona lettura a tutti!!!

lunedì 6 luglio 2015

UN LIBRO AL MESE: "TRE ATTI E DUE TEMPI"

Dopo un mese di pausa (scusate ma proprio non ce l'ho fatta in giugno a pubblicare il post: nelle settimane precedenti non ero riuscita a leggere praticamente nulla...), ritorna la rubrica del primo lunedì del mese:

Ad un anno di distanza dalla sua morte, mi sono ritrovata tra le mani questo libro di Giorgio Faletti che avevo acquistato a suo tempo ma ancora non avevo letto: "Tre atti e due tempi".

tre atti e due tempi
E' la storia di un ex pugile, ormai non più giovanissimo, vedovo e con un figlio che gioca a calcio in una squadra di serie B.
Il protagonista Silvano detto Silver, perchè
"...la provincia è sempre pronta a trovare un soprannome. E da Silvano a Silver la strada è breve. Soprattutto quando ti presenti al bar dopo un combattimento con un occhio così nero da sembrare coperto dalla pezzuola di un pirata e uno di tice che assomigli a Long John Silver, quello dell'Isola del Tesoro."
in gioventù ha commesso alcuni errori, roba di scommesse, incontri di boxe truccati....  che l'hanno portato a passare qualche anno in prigione.
Una volta uscito però ha rigato dritto, si è sposato ed ha avuto un figlio che ora fa il calciatore.
La squadra dove gioca il figlio, e nella quale Silver è un addetto ai lavori, è in zona promozione: l'ultima partita è decisiva per stabilire chi passerà agli onori della cronaca e proprio alla vigilia di questo incontro Silver scopre che il figlio, con il quale non c'è proprio un rapporto idilliaco, si è prestato ad un lurido gioco di scommesse e alla vendita della partita.
A Silver sembra di tornare indietro nel tempo: lui quegli errori li ha già fatti e li ha pagati cari finendo in prigione... perchè deve succedere la stessa cosa anche a suo figlio?
E' una cosa che gli fà troppo male... non può permetterlo... così inizia una serie di "manovre", un po' calcolate e un po' dettate dal caso, per riuscire ad evitare questa cosa.

Il libro è scritto con una dovizia di particolari ed una precisione tali che ti sembra di essere lì a guardare la storia sbirciando dal buco della serratura.

Mi è piaciuto molto ma a dire la verità... non come mi sono piaciuti gli altri suoi scritti!
Abituata ai romanzi di Faletti con 500 pagine e più, questo che ne ha solo 133, in realtà lo definirei più un racconto che un romanzo!
Di solito nei suoi libri c'è più di una sola storia: imprevisti e colpi di scena fanno da sfondo ad un intreccio di varie storie che rendono il romanzo bello "corposo" e pieno!
Questo l'ho finito troppo presto, è quasi volato via e mi ha lasciato un po' d'amaro in bocca... e non ho potuto non fare il paragone con lo stesso Giorgio Faletti: anche lui ha finito la sua vita troppo presto, è volato via... e la sua morte mi ha lasciato un gusto davvero amaro in bocca!!!

Come segnalibro ho usato quello che ho realizzato apposta per lui, quello che uso sempre quando leggo i sui libri (ne avevo già parlato QUI)

Come ultima cosa vorrei mostrarvi una foto (secondo me meravigliosa) che in questi giorni "rimbalza" in rete tra un social e l'altro...
L'ha condivisa Angelo Branduardi, amico di Giorgio Faletti e con il quale aveva collaborato in più di un'occasione.
Era accompagnata da queste sue parole:
Ciao Giorgio,
Stamattina dappertutto leggo cose strane, del tipo che saresti morto giusto un anno fa.
Ora sai benissimo, caro signor Faletti, che lo scherzo è bello quando dura poco e chissà perchè hai deciso di farlo durare per l'eternità. Dovresti smetterla di nasconderti agli occhi e apparire solo nei cuori di quelle tante, tantissime persone che, come me, non ti dimenticano. Continui a volteggiare, da saltibanco quale sei, nella nostra anima, ora con le tue parole, ora con la tua voce, o con quelle belle immagini che parlano di te.
Suvvia Giorgio, vorresti farci credere che sei morto e continui a pubblicare cose nuove, continui a regalarci nuove emozioni. Sei sempre il solito burlone.
A proposito: quando ti ho nominato per la secchiata dell' Ice-bucket ho poi saputo che te la sei data con l'acqua tiepida. Che imbroglione! Ma almeno dove sei ora, vuoi comportarti da persona seria?
Ti saluto con un forte abbraccio.
Angelo

E io non aggiungo altro!

lunedì 4 maggio 2015

UN LIBRO AL MESE: "PER DIECI MINUTI"

Questo mese ho scelto un libro di Chiara Gamberale: "Per dieci minuti".
per dieci minuti 
Non avevo ancora letto nulla di questa scrittrice anche se da tempo mi riproponevo di prendere in mano un suo libro.
Io sono sempre molto scettica quando si tratta di scrittrici donne... di poche apprezzo il modo di scrivere: o sono troppo "mielose" e con una scrittura talmente densa di particolari da farti perdere il senso del racconto e il filo del discorso oppure, quasi come una specie di rivalsa sull'uomo, scrivono in un modo troppo "massacrante" e irriverente!
Ecco... Chiara Gamberale mi è piaciuta: una "penna semplice" e tuttavia incisiva, discorsi brevi e ben articolati in grado di "catturare" il lettore ed "immergerlo" dentro al racconto.

La storia è quella di una donna (Chiara)  lasciata dal marito, uomo con il quale è cresciuta e stava da 18 anni, uomo da cui è totalmente dipendente. Nel libro la protagonista non nomina mai il suo nome: si limiterà a chiamarlo "Mio Marito", sempre citandolo con le "M" maiuscole, che già fa pensare ad una dipendenza da uno status più che da una persona... è proprio quella persona che le manca o le manca il legame con una persona con la quale condividere la vita, le responsabilità, le esperienze positive e negative, le sensazioni di tutti i giorni? Mah...!!!
Comunque, Chiara viene lasciata dal marito (con una telefonata), nello stesso periodo perde anche il lavoro e si ritrova a vivere in una casa che non le piace e in una città che non conosce... e pensare che si erano trasferiti lì proprio perchè il Marito aveva insistito.
Certo non si può dire che per lei sia un periodo facile e felice... e nel libro questa malinconia, tristezza, depressione, "e perchè capitano tutte a me..." si legge tutta!
La sua psicanalista le propone di fare un gioco: per un mese, per 10 minuti al giorno, dovrà fare una cosa che non ha mai fatto in vita sua... 10 minuti di una cosa nuova, 10 minuti al giorno per andare fuori dagli schemi, 10 minuti per scoprire che la vita non è solo quella a cui si è abituata!
Il libro è proprio il racconto di questi 10 minuti giornalieri, una sorta di diario lungo un mese che, tuttavia, non pone l'attenzione tanto sul significato delle varie attività svolte dalla protagonista in questi 10 minuti ma sugli effetti che provocano su di lei.
Man mano che i giorni passano, questi "10 minuti" la aiuteranno ad allargare i suoi orizzonti, ad accettare dalla vita anche i cambiamenti e a scoprire che il cambiamento non sempre è negativo ma può invece essere un'opportunità.

Il libro si legge in fretta, è scorrevole e lo definirei anche "curioso", perchè ti spinge a voler scoprire cosa farà la protagonista in quei famosi 10 minuti di ogni giorno.
Offre degli interessanti spunti di riflessione e alcune frasi mi hanno particolarmente colpito, ne cito alcune:
"Quant'è assurda la vita, quando non tocca a noi."
Detta quando, dopo aver assistito alla discussione della tesi di laurea di una sua amica, si ferma a sentire anche la discussione di una ragazza del tutto estranea: l'emozione che l'aveva colta sentendo parlare la sua amica lascia posto ad una totale indifferenza quando a parlare è la sconosciuta... e trovo la frase azzeccatissima perchè è proprio vero che le cose non vissute da noi direttamente ci paiono così insignificanti, appunto assurde!
"I posti, proprio come le persone, si accendono e rivelano di essere al mondo non solo perchè c'è spazio, ma perchè hanno un senso, solo quando siamo disponibili a capirlo. Quando abbiamo bisogno di loro."
Questo lo dice quando, per cercare un negozio, si accorge che in realtà tale negozio è proprio vicino a casa sua, sulla strada che percorre tutti i giorni... solo che, non avendo mai bisogno di acquistare nulla, nemmeno si era accorta della sua presenza. Spesso succede la stessa cosa anche con le persone.
"Quando fanno qualcosa per noi, gli altri ci consegnano o in realtà ci tolgono un'occasione?"
Questa è una frase che mi ha fatto pensare parecchio: quale delle due? 
Personalmente credo più la seconda... certo fa piacere se qualcuno ti da una mano facendo delle cose al posto tuo, ma così si rischia di dipendere da quella persona. Meglio un aiuto in modo che la volta successiva si possa fare da soli.

"E' davvero perverso l'amore: quando c'è, parli con una sola persona di tutte le altre. Quando entra in crisi, parli con tutte le altre di una sola persona." 
Quant'è vero!!! 
Due innamorati parlano insieme di tutto e di tutti, ma quando l'innamorato non c'è, si parla solo ed esclusivamente di lui e della propria situazione con chiunque ci capiti a tiro... diventando a volte davvero pesanti!

Consiglio la lettura di questo libro, specialmente a chi si trova in una situazione simile a quella della protagonista: può essere da spunto per vedere le cose da un'angolazione diversa.
Io ho già in mente una persona a cui senz'altro lo presterò.

Per quanto riguarda il segnalibro: ho usato l'ultimo segnalibro che ho fatto e che vi avevo mostrato in questo post
Ovviamente questo libro si aggiunge ai libri letti nella mia 2015 Reading challenge (ne avevo parlato QUI), ed in particolare ha "soddisfatto" la categoria "Un libro con un numero nel titolo".
Alla prossima... e buona lettura a tutti!

lunedì 6 aprile 2015

UN LIBRO AL MESE: "IN NOME DELLA MADRE" + 2015 READING CHALLENGE

Eccoci al primo lunedì del mese e quindi è il momento della rubrica "UN LIBRO AL MESE!"
Questa volta, oltre che del libro, vi voglio parlare di un'iniziativa a cui ho deciso di partecipare: la 2015 Reading challenge!
Cos'è?
E' un gioco, una sfida... che consiste nel leggere un certo numero di libri durante questo 2015!
La lista la potete trovare qui sotto...

L'impresa non è delle più facili: 50 libri (+ 2 contando la trilogia)  non è così semplice leggerli in un anno... però è comunque uno stimolo per dedicarsi alla lettura e quindi, anche non riuscendo a "depennare" tutta la lista, trovo che sia comunque una bella iniziativa!
Il libro di questo mese ovviamente partecipa a questa sfida e precisamente ho depennato la categoria "Un libro che potete leggere in un giorno" scegliendo IN NOME DELLA MADRE di Erri De Luca!

in nome della madre
In questo libro l'autore immagina di essere Maria di Nazareth (Miriàm) e racconta del periodo in cui era in attesa di suo figlio Gesù. Non è la storia della vita di Maria, no: l'autore si sofferma solo sul periodo della gravidanza, periodo meraviglioso della vita di una donna.
Il modo in cui l'autore scrive è di una delicatezza e tenerezza infiniti... mi sono letteralmente "innamorata" di questa lettura e mi sono segnata alcuni piccoli periodi davvero troppo belli per non farveli leggere.
La storia inizia con l'annuncio dell'Angelo:
"La voce del messaggero era arrivata insieme a un colpo d'aria... Il vento di marzo in Galilea viene da nord, porta bel tempo, fa sbattere le porte... In braccio a quel vento la voce e la figura di un uomo stavano davanti a me. Nella nostra storia sacra gli angeli hanno un  normale corpo umano, non li distingui. Si sa che sono loro quando se ne vanno. Lasciano un dono e pure una mancanza."

La storia poi la conosciamo: Maria dice quanto accaduto a Giuseppe (Iosef) e lui, nonostante la legge dell'epoca, decide di sposarla ugualmente. Non dubita di lei, le crede e la protegge... accetta gli insulti e la derisione dell'intero villaggio per amor suo.
Prova a spiegare l'amore alla legge:
"... tu sei la più speciale eccezione Miriàm e loro non hanno cuore sufficiente per intenderla e giudicarla. E' una faccenda che ha bisogno di amore a prima vista mentre loro s'ingarbugliano sui codici, le usanze. Per loro tu sei pietra d'inciampo, per me sei la pietra angolare da cui inizia la casa."
Maria e Giuseppe poi intraprendono il viaggio verso Betlemme per il censimento voluto dai romani e in quel viaggio li accompagna anche una stella particolare: una cometa.
All'epoca l'apparizione di una cometa era un triste presagio, significava sventura e catastrofi:
"A Iosef non piaceva la novità della cometa, la metteva insieme al censimento e all'occupazione militare. Provavo a fargli cambiare idea: - <E' in viaggio come noi, ci aiuta in queste notti che manca la luna>.-  Iosef rispondeva con un po' di sorriso e faceva di sì con la testa. E' la più certa prova d'amore quella di un uomo che cambia parere per essere d'accordo con la donna."
Durante quel viaggio sappiamo che arriverà il momento del parto e Maria partorirà in una stalla, da sola, in una città chiamata Betlemme:
"Fuori c'è una città che si chiama Bet Lèhem, Casa di Pane. Tu sei nato qui, su una terra fornaia. Tu sei pasta cresciuta in me senza lievito d'uomo. Ti tocco e porto al naso il tuo profumo di pane della festa, quello che si porta al tempio e si offre."
Maria sà che a suo figlio non spetta una vita facile...
"Dormi, domani vedrai la prima luce della tua vita e avrai di fianco la tua prima ombra. Dentro di me non ne facevi. Dormi, sogna che sei ancora lì, che la tua vita ha ancora il mio indirizzo. In sogno ci potrai tornare sempre."
Mi è piaciuto molto come in questo libro l'autore è riuscito a descrivere questo momento della vita di Maria in maniera del tutto diversa da come siamo abituati a sentirla: nei Vangeli e altri testi sacri leggiamo e conosciamo Maria esclusivamente come Madre di Gesù. Qui invece ho letto anche la storia di una giovane donna incinta, che prova le stesse emozioni, dubbi, timori di qualsiasi altra donna incinta; si conosce una giovane donna che è anche innamorata del suo sposo (anche questo aspetto è messo poco in risalto nel Vangelo...). 
Questi aspetti, che prima non avevo considerato, mi hanno fatto vedere Maria sotto una luce diversa: la fanno apparire più umana, più terrena... più vicina a noi.

Consiglio vivamente a tutti di leggere questo libro, tra l'altro si legge davvero in poco tempo: il libretto ha una settantina di pagine che scorrono via tutte d'un fiato!
Io l'ho letto in un pomeriggio, senza mai fermarmi... non c'è stato bisogno quindi di alcun segnalibro!
Ho preparato comunque una "specie" di segnalibro: visto che sto partecipando alla sfida 2015 Reading challenge, ho stampato su un foglio la lista di tutti i libri da leggere e ho cominciato a segnare, sotto ad ogni categoria, il titolo del libro letto!
2015 Reading challenge2
Piegando poi il foglio in quattro parti ecco che "assume" una dimensione che può andar bene come segnalibro!
2015 Reading challenge
Finora ho depennato solo 5 categorie... la vedo davvero dura arrivare a 50... devo assolutamente darmi da fare!

lunedì 2 marzo 2015

UN LIBRO AL MESE: "50 SFUMATURE..."

Ebbene sì: anch'io mi sono lasciata affascinare da queste famose "50 SFUMATURE" e non solo quelle "... DI GRIGIO" ma anche quelle "... DI NERO" e quelle "... DI ROSSO"!
 50 sfumature...

Questo mese è proprio la trilogia di "50 SFUMATURE..." a fare da protagonista nella rubrica "UN LIBRO AL MESE"!

Devo dire la verità che ho snobbato questi libri per mesi: una mia carissima amica mi diceva  - "Leggili, leggili... vedrai che ti appassionano!" - ma io pensavo fossero una lettura inutile, superficiale e che a decretarne il successo fosse stato solamente il fatto che si parlava di sesso!
Ebbene... devo dire che li ho letti tutti e tre in soli 6 giorni e mi sono pure piaciuti!
E' vero: si parla di sesso e la curiosità su come veniva trattato questo argomento devo ammettere che c'era... ma non è solo sesso. Sia chiaro... non è nemmeno chissà quale capolavoro letterario ma l'ho letto piacevolmente e in alcuni tratti non l'ho trovato nemmeno così scontato come dicono che sia. 
La storia è quella di un bellissimo, ricchissimo, giovane e affascinante uomo d'affari che si innamora di una studentessa carina, giovane, alle sue prime esperienze amorose e con un vissuto decisamente diverso da quello di lui.
Storia già trita e ri-trita... certo, la cosa però si fà più intrigante quando ci si "addentra" nelle sue preferenze in  ambito amoroso: lui ha esigenze e manie particolari alle quali la giovane studentessa è del tutto digiuna.
Si scoprirà poi, soprattutto nel secondo e terzo volume, il motivo (anzi i motivi) che hanno portato il giovane Christian Grey ad avere certi comportamenti ed atteggiamenti... diciamo particolari, e non soltanto in fatto di sesso ma anche nel modo di porsi nei confronti della vita e delle persone che lo circondano.
Personalmente dei tre libri quello che mi è piaciuto di più è l'ultimo della trilogia: "50 SFUMATURE DI ROSSO", perchè dà un senso a tutta la storia e scioglie alcuni nodi fondamentali per capire chi è veramente Christian Grey.
Lo consiglio? Sì, se non volete una lettura impegnata e non vi aspettate un capolavoro da premio Campiello! 
Il modo di scrivere è scorrevole e diretto, una lettura piacevole e... se condivisa in alcuni punti con il nostro partner può mettere un po' di pepe in una di queste sere di fine inverno.
Per il segnalibro ho usato un cartoncino sulle sfumature di GRIGIO, sopra ho incollato del pizzo per le sfumature di NERO, ho aggiunto poi un fiocchetto e dei cristallini dalle sfumature di ROSSO. Poi ancora una catenina, un campanellino... mantenendo però solamente i 3 colori richiamati dai titoli dei  libri.
50 sfumature segnalibro

Da un paio di settimane è uscito anche il film al cinema, penso che non andrò a vederlo: sono rimasta quasi sempre delusa  quando sono andata a vedere un film dopo aver letto il libro da cui era tratto.
Personalmente mi ero già fatta il "film in testa" e i personaggi li avevo immaginati completamente diversi: lui me l'ero immaginato tipo Brad Pitt...
... lei invece la vedevo nei panni della cantante Annalisa 

Questi invece sono i due attori scelti per il film
E voi chi avreste scelto?

lunedì 2 febbraio 2015

NON SOLO UN LIBRO MA... UN'INTERA LIBRERIA!!!

Primo lunedì del mese quindi è il momento della rubrica  "UN LIBRO AL MESE!!!" 
Ogni primo lunedì del mese racconto di un libro: non è una recensione ma semplicemente alcune mie considerazioni su un libro che ho letto e che mi è piaciuto, o che invece non mi è piaciuto. 
Siccome poi questo vorrebbe essere un blog creativo... ogni post sarà arricchito da un segnalibro sempre diverso.
Quest'oggi non vi parlerò solo di un libro ma di un'intera libreria: la Libreria Pel di carota!!!
E' una libreria per ragazzi che si trova in una viuzza del centro di Padova, a pochi metri da dove lavoro eppure, nonostante sia lì da quattro anni, l'ho scoperta solo recentemente.
L'ho notata una mattina quando, in uscita dall'ufficio per fare delle commissioni, ci sono passata davanti: una piccola vetrina e una porta di vetro lasciavano trasparire una luce arancione che ha attirato la mia attenzione.
Guardando dentro ho visto luuuunghi scaffali bianchi e arancioni pieni di  libri e libri e libri...
tutti libri per ragazzi quindi coloratissimi, con titoli scritti a caratteri cubitali.
Secondo voi potevo non entrare???
Certo che no... quindi apro la porta ed entro in questo "mondo arancione" dove anche le luci sono calde e tendenti al giallo arancio (non la luce bianca e fredda dei tubi al neon).

fonte sito Pel di carota
La cosa che mi ha colpito di più entrando è stato il profumo: il profumo della carta stampata... il profumo dei libri!!!
Da tanto tempo non entravo più in una libreria dove si sentiva il profumo dei libri!
Ormai nelle mega-librerie si vendono un sacco di cose: dischi, borse e borsette, magliette, candele... ed è sparito il profumo dei libri!
Qui invece ci sono solo libri e ce ne sono davvero tanti, tantissimi, a più strati: sì perchè le pareti della libreria sono "ricoperte" di scaffali scorrevoli così, quando hai passato in rassegna tutti i libri dello scaffale che hai davanti... come per magia lo fai scorrere ed ecco che dietro appaiono tanti altri libri!

fonte sito Pel di carota

Ovviamente alla prima occasione ci sono tornata con i bimbi: la mia piccoletta e la cuginetta della stessa età.
L'espressione che avevano guardando tutti quei libri è impossibile da descrivere: un'intera libreria dedicata a loro, non solo un piccolo ripiano con una ventina di titoli tra cui scegliere.
Qui c'erano libri mai visti, personaggi di cui non avevano mai sentito parlare, storie che si svolgono  nella nostra città, addirittura autori della nostra città!
Ed è anche questo uno dei punti di forza delle librerie indipendenti: sono legate al territorio quindi puoi trovare storie dove il protagonista va a fare una passeggiata passando per quelle strade dove anche tu vai a passeggiare, si raccontano tradizioni tipiche della nostra zona che magari in un'altra città sono sconosciute...
Molto spesso in queste librerie trovi libri di qualità che altrove non troveresti perchè poco inclini alle logiche di mercato: giovani autori e piccoli editori che non potendo permettersi una pubblicità su ampia scala sarebbero destinati a rimanere sconosciuti... ma non sempre famoso e rinomato vuol dire anche meritevole!
Alla fine io e le due piccolette siamo rimaste dentro alla libreria per più di due ore: hanno (anzi, abbiamo) sfogliato tanti libri e sceglierne uno soltanto è stata dura...   
Vi faccio vedere quello che ha scelto mia figlia (dopo averle detto che saremmo ritornate altre volte a prendere altri libri)...
il mio mondo a testa in giù
"IL MIO MONDO A TESTA IN GIU'" di Bernard Friot!
Un libro di racconti: brevi e divententissimi agli occhi dei ragazzi, assurdi e irriverenti agli occhi degli adulti! 
A Linda è piaciuto tantissimo, l'ha già letto tre volte... e raggiante di gioia e piena di entusiasmo mi ha raccontato qualche episodio: ragazzini che mettono i vermi nell'insalata - "Mamma, che ridere!!!!" - (???come??? che ridere???), streghe che fanno strane pozioni, orchi che mangiano bambini... - "Mamma, è proprio bellissimo questo libro!" - (??? ma che razza di libro è ???).
"Tesoro, me lo presti questo libro? Vorrei leggerlo anch'io!" (vediamo un po' di che libro si tratta...).
Ebbene, l'ho letto anch'io: nell'assurdità delle storie che racconta ha una sua logica, la logica del mondo dei bambini! A noi può sembrare assurda... ma anche ai bambini sembra assurda la logica del mondo adulto! Eppure loro devono seguire la logica degli adulti, perchè qualche volta non proviamo noi a seguire la logica del mondo dei bambini? Ecco che allora questi racconti irriverenti e apparentemente senza senso diventano davvero divertenti e spassosi!
Veniamo ora al segnalibro...
L'ho fatto scegliere a Linda: ha scelto uno di quelli con le matite, fatti la settimana scorsa  (vedi QUI). Ho aggiunto un nastrino dove ho infilato alcune perline e letterine per formare il suo nome ed ecco il suo segnalibro personalizzato!
segnalibro Linda-coniglietto
Concludo questo lungo post invitandovi a portare i bambini in libreria: lasciate che guardino, che tocchino, che sfoglino i libri...  la voglia di leggerli poi verrà da sè.
Non abbiate paura a regalare un libro:  i giochi passano, seguono le mode... un libro invece ci sarà per sempre e prima o poi verrà letto!
"Un bambino che legge sarà un adulto che pensa"

Con questo post partecipo al Linky Party di Daniela by Decoriciclo "Iniziative in corso"

lunedì 5 gennaio 2015

UN LIBRO AL MESE: "UNA LACRIMA COLOR TURCHESE"

Ciao a tutti e... buon 2015!!!
Il primo post dell'anno capita di lunedì... il primo lunedì del mese... e quindi "tocca" alla Rubrica "Un libro al mese!!!"
 
Ho scelto un libro che ho letto in questi giorni di festa: "UNA LACRIMA COLOR TURCHESE" di Mauro Corona.
una lacrima color turchese
L'hanno regalato a mio marito per Natale: lui ha letto quasi tutti i libri di Mauro Corona, io invece, (anche se sempre molto tentata), ancora non avevo letto niente di suo. 
Ho colto l'occasione ora con questo libro, perchè è proprio un libro che parla del Natale... poi è abbastanza veloce da leggere... e soprattutto mi aveva incuriosita la dedica che lo scrittore ha fatto all'inizio del libro: "Al Papa Francesco. Che Dio lo aiuti."
Ora... se conoscete Mauro Corona... questa dedica non vi incuriosisce???
A me molto... a dir la verità mi incuriosisce molto anche Corona stesso come persona: ogni volta che è ospite in TV lo guardo e lo ascolto sempre con molto piacere. E' una persona non convenzionale, assolutamente non il tipo di persone che ti aspetti come ospite in un "salotto televisivo"... però io resto sempre incantata da quello che dice e da come lo dice: il suo modo di parlare schietto e diretto mi cattura sempre!
Nello scrivere non è certo da meno: pensieri semplici, senza paroloni difficili o ragionamenti contorti, non ha paura di dire cosa pensa e trova sempre le parole adatte per far sì che il suo racconto esprima esattamente le sue idee ma senza creare polemiche o offendere qualcuno.

"UNA LACRIMA COLOR TURCHESE" inizia in un paesino di montagna, dove la notte di Natale improvvisamente "spariscono" tutte le statuine di Gesù Bambino dal presepio... non se ne trova più nemmeno una... e nemmeno è possibile rappresentare il Bambinello in un disegno, o rifare le statuine in legno, in terracotta... niente da fare: non appena la statua ha i lineamenti di Gesù Bambino "Puff... Sparisce"!
Con il passare delle ore si scoprirà che in tutto il mondo sono sparite le statuine di Gesù Bambino.
La gente è allarmata, chi può essere quel ladro che si è permesso di fare una cosa del genere? Rubare le statuine di Gesù Bambino? E ora? Tutti si preoccupano più di catturare il ladro che del fatto che Gesù Bambino non c'è più!
Gli uomini si radunano armati di fucili, forconi, mazze (per cercare il Bambinello Santo ci si arma...???...) e, come scrive proprio l'autore: "Tra una bestemmia e l'altra, disquisivano di fede, amore, carità e Natale".
E poi ancora: "... la folla è molto propensa a far fuori i colpevoli. Anche se solo indiziato o sospettato... La folla non ha bisogno di prove. La folla ha bisogno di sangue. Pure a Natale."

La storia procede raccontando le varie ipotesi su queste sparizione fatte da questo o quell'esperto... le televisioni ne parlano... i giornali ne scrivono... qualcuno pubblica addirittura dei libri... insomma, anche in questo caso il genere umano non si smentisce mai: in ogni situazione più o meno drammatica cerca di trarre un profitto!!!
I mesi passano, si avvicina il Natale successivo e sulla faccia della Terra non esiste più nessun Bambino Gesù... come può essere Natale senza il Bambinello? In tutti i presepi del mondo ci sarebbe stata solamente una culla vuota! "...Tutti percepirono quanto era diventata importante quella statuina. Eppure, quando c'era, la trattavano come una cosa qualsiasi, un oggetto di uso comune, da rispolverare una volta l'anno in occasione del Natale..." 

Non vi svelerò il finale: spero che leggiate questo libro!

Mi ha lasciato un gusto un po' amaro in bocca perchè è ovvio che la  similitudine con lo stile di vita dell'uomo di oggi è evidente: non siamo diventati tutti un po' superficiali, opportunisti, indifferenti e ipocriti? Certo, chi più chi meno... ma dobbiamo ammettere che nel nostro piccolo ognuno di noi ha dei comportamenti non proprio d'esempio per il Bambinello! 
Non abbiamo forse tutti noi allontanato un po' troppo dalle nostre vite Gesù Bambino?

Sono contenta di aver letto questo libro durante i giorni di Natale: mi è entrato proprio dentro e mi ha dato l'occasione di vivere queste festività in modo migliore.
Leggetelo... Davvero!!!

Come segnalibro ho usato qualcosa in stile natalizio:
una lacrima color turchese + segnalibro
Ho preso una stecchetta di legno (abbassalingua) e vi ho incollato una striscia di nastro biadesivo che poi ho interamente ricoperto con dei brillantini.
Sulla sommità in alto ho attaccato come decorazione un fiocco di neve realizzato con le "spugnette dell'uva", le stesse che ho usato per realizzare le "mollette brillantinose" che vi avevo fatto vedere QUI.

E ora... non mi resta che augurarvi Buona lettura!!!





lunedì 3 novembre 2014

UN LIBRO AL MESE: "FAI BEI SOGNI"

Nuovo post per la rubrica "UN LIBRO AL MESE"!

Ho scelto "Fai bei sogni" di Massimo Gramellini!
gramellini
E' un libro autobiografico, racconta la sua vita: la vita di un bambino che perde la mamma a nove anni e che passa il resto della sua vita arrabbiato con lei per questo, e nella speranza (più o meno evidente) che la mamma prima o poi ritorni.
Come ci si può immaginare, il piccolo Massimo passerà un'infanzia difficile perdendo l'equilibrio e quei punti di riferimento che solo la presenza di una madre è in grado di garantire.
Tutto questo si ripercuoterà anche nella sua vita da adulto, portandolo a scelte sbagliate o a "non scegliere" per paura di sbagliare.

Mi piace molto come è scritto: concetti chiari e profondi spesso narrati utilizzando similitudini e metafore... nell'insieme poi emerge quella sottile ironia tipica di Gramellini che già avevo avuto modo di conoscere guardandolo in TV e leggendo alcuni suoi articoli di giornale.
Ecco alcune frasi di questo libro che mi sono piaciute particolarmente:
" - Non essere cinico riguardo all'amore, poiché a dispetto di tutte le aridità e disillusioni esso è perenne come l'erba.-                                                                     Infatti mi avevano appena asfaltato l'aiuola sotto casa."

"Non essere amati è già una sofferenza grande, però non la più grande.
La più grande è non essere amati più.
Nelle infatuazioni a senso unico l'oggetto del nostro amore si limita a negarci il suo.
Ci toglie qualcosa che ci aveva dato soltanto nella nostra immaginazione.
Ma quando un sentimento ricambiato cessa di esserlo, si interrompe brutalmente il flusso di un'energia condivisa.
Chi è stato abbandonato si considera assaggiato e sputato come una caramella cattiva."

"Le donne non si conquistano con le corde vocali, ma con gli orecchi.
Noi maschi sprechiamo tempo a rintronarle di battute memorabili quando l'unica cosa che ci chiedono è di prestare attenzione ai loro pensieri."
Questo libro mi è piaciuto molto, è di facile lettura: le frasi sono brevi e semplici e le pagine scorrono una dietro l'altra senza fatica.
Non è un libro impegnativo e non ci si impiega troppo tempo a leggerlo: io l'ho letto in un giorno e mezzo... complice una breve influenza che mi ha concesso di restare a letto più ore del solito!
Offre dei buoni spunti di riflessione e poi è sempre un piacere leggere gli scritti di chi sa scrivere bene... e Massimo Gramellini sa scrivere bene!

Passiamo al segnalibro!
Forse influenzata dalla copertina del libro, ho subito pensato ad un segnalibro che avesse qualcosa di rosso, come il palloncino della foto.
Di rosso avevo delle foglie dipinte, risultato di un'attività con le foglie fatta con i bambini e di cui avevo pubblicato il post sul blog MAM (QUI).
Ho poi usato una stecchetta di legno (abbassalingua), del cartoncino colorato, del nastro biadesivo e dei nastrini colorati...

gramellini materiale segnalibro

Con il nastro biadesivo ho incollato il cartoncino alla stecchetta di legno, sul retro ho incollato i due nastrini che ho lasciato lunghi e in alto ho incollato la foglia tinta di rosso raffigurante una coccinella... ed ecco il mio segnalibro!
gramellini segnalibro

E voi l'avete letto questo libro?
Cosa ne pensate?



da PensieriParole <http://www.pensieriparole.it/aforismi/amore/frase-161772?f=w:5122>

lunedì 6 ottobre 2014

UN LIBRO AL MESE: "IL CORPO UMANO"

Appuntamento con la rubrica "UN LIBRO AL MESE".



E' la volta di Paolo Giordano e del suo "IL CORPO UMANO".
 il corpo umano
E' il secondo romanzo di questo scrittore (è già uscita anche la sua terza opera ma io sono sempre un po' in ritardo...), celebre per aver scritto "La solitudine dei numeri primi" .
Devo dire che "IL CORPO UMANO" mi è piaciuto di più della sua opera prima che mi aveva lasciato un po' di amaro in bocca e con un senso di incompiuto, tanto da non farmi apprezzare al massimo il romanzo che ha ricevuto una bella botta di premi e riconoscimenti.

In questo suo secondo romanzo Paolo Giordano tratta le storie di un gruppo di soldati pronti a partire per l'Afghanistan: conosciamo questi ragazzi prima della partenza e approfondiremo la loro conoscenza durante la missione. 
L'autore ha fatto realmente un viaggio in Afghanistan prima di scrivere questo libro ed è stato a stretto contatto con i soldati italiani: proprio per questo le sue descrizioni sono molto intense e veritiere.
Giordano offre una visione molto realistica della quotidianità che vive il gruppo di soldati: le esercitazioni, gli scherzi tra commilitoni (c'è sempre lo zimbello di turno...), le amicizie che si creano,  una forte intossicazione alimentare che mette a KO mezzo reggimento... 

Al campo base i giorni passano, non succede nulla di pericoloso: in fin dei conti la loro è una delle cosiddette missioni di pace (in guerra?!?), o no?
Ecco però che arriva una missione più difficile delle altre: accompagnare alcuni camionisti per un tratto del loro viaggio, viaggio pericoloso, con una elevata probabilità di attentati.
Si scatena un vero inferno, assolutamente al di là di ogni loro immaginazione: la loro missione di pace in realtà fà parte di una guerra... e in guerra si può anche morire!
Improvvisamente di questo si rendono conto i nostri soldati: e allora le preoccupazioni lasciate a casa all'improvviso non preoccupano più così tanto, i problemi dai quali si era scappati, decidendo di far parte della missione, forse era meglio affrontarli... forse tutto era meglio, rispetto a quello che si trovano costretti a vivere!
Chi è al comando deve dare degli ordini in una frazione di secondo, ordini che possono decidere della vita o della morte di qualcuno.
Alla fine della missione, di qualcuno resta solo il corpo: non importa se di soldato, di un civile, di un afghano... in guerra si muore!

Questo libro mi è piaciuto molto, l'ho letto in un paio di giorni: io non amo le storie di guerra ma questa è una storia di guerra vista dalla parte dei soldati e dà degli ottimi spunti di riflessione!

Per quanto riguarda il segnalibro devo dire che questa volta ho fatto un po' fatica a trovarne uno adatto: di solito cerco di abbinarlo alla storia, o ai colori della copertina, o al titolo del libro... questa volta non trovavo nulla di adatto!
Poi però, leggendo un post di Daniela del blog DECORICICLO, sono stata ispirata dal suo segnalibro di jeans e ho trovato si adattasse abbastanza a questo libro.
Così ne ho creato uno anch'io:

il corpo umano segnalibro
due fiori di jeans di diverse misure e tonalità, un nastrino azzurro, il tutto cucito insieme con un bottoncino bianco...

La copertina del libro, per i soggetti e per i colori, la trovavo decisamente maschile, la storia narrata anche... trovo quindi che un segnalibro in jeans ci stia bene, anche se si tratta di fiori... in fin dei conti è sì un libro rivolto al maschile ma chi l'ha letto, almeno in questo caso, è una donna!

il corpo umano2