mercoledì 27 maggio 2015

PRIMA COMUNIONE: LE BOMBONIERE!

Ciao a tutti,
come promesso qualche giorno fa, eccomi a farvi vedere le bomboniere che ho preparato per la Prima Comunione della mia piccoletta.
Eccole!!!
bomboniere finite
Ma... cosa sono?  
Barattoli con sale aromatizzato!
Qui c'è da fare una premessa per spiegare come mai abbiamo scelto proprio il sale...
Come forse vi ho già accennato, ho una nipotina che abita vicino a noi e che ha la stessa età della mia piccoletta... le due cuginette quindi hanno fatto la Prima Comunione insieme ed era normale festeggiare assieme!
Ora, visto che per ovvi motivi alcuni invitati erano gli stessi sia per noi che per loro, io e mia cognata ci siamo "scervellate" per giorni per trovare una bomboniera "giusta": le due cuginette non potevano avere bomboniere molto diverse tra loro (ci sarebbero stati sicuramente paragoni... ), ma ciò voleva dire che alcuni invitati avrebbero avuto 2 bomboniere uguali? Certo che no!!!
Pensa e ripensa... doveva essere qualcosa che fosse simile ma non uguale... e poi... noi volevamo che fosse qualcosa che richiamasse al significato della Comunione: la Tavola, il Pane!
Ecco quindi l'idea del sale: è uno degli ingredienti con cui si fa il pane, nella nostra tavola non manca e anche se non è indispensabile, contribuisce senz'altro a dare un tocco di sapore in più. Il fatto poi di "aromatizzarlo" permetteva alle due cuginette di avere la stessa bomboniera ma leggermente diversa: bastava aggiungere al sale degli aromi differenti! Ecco quindi che noi abbiamo optato per del sale "verde" aromatizzato con prezzemolo, erba cipollina, basilico e timo, la cuginetta invece ha fatto il sale "arancione", aromatizzandolo con paprika, curry e un pizzico di peperoncino.  
Peccato non aver fatto una foto alle due cuginette mentre preparavano il sale... erano molto concentrate nell'aggiungere i vari ingredienti nella grande ciotola dove avevano versato il sale: mescolavano, mescolavano, mescolavano... e io mi divertivo a guardarle: sembravano delle piccole "streghette" intente a preparare una pozione magica!!! 

Veniamo ora alla confezione: ho acquistato dei vasetti di vetro all'IKEA...
vasetti vuoti
... riempiti con il sale aromatizzato e coperto il tappo con un quadrato di tela di iuta che ho chiuso con un nastrino verde (... sale verde... nastrino verde!).
vasetto pieno
Ho preso poi dei centrini in tulle dove ho avvolto i confetti facendo tipo un "fagottino", tale fagottino l'ho poi racchiuso in una striscia lunga e stretta di iuta, così da richiamare la decorazione del tappo.
 confetti su tela iuta
Ho chiuso il tutto con un pezzetto di spago dove avevo arrotolato una foto delle due bimbe in cui stanno facendo il pane (la stessa foto usata per i biglietti), la foto riportava anche la scritta 
"Buona cosa è il sale, ma se il sale diventa insipido, con che cosa gli darete sapore? Abbiate sale in voi stessi e siate in pace gli uni con gli altri" Mc 9,50
interno biglietto
Per ultimo ho legato il fagottino al vasetto di vetro, fatto un fiocchetto e attaccato una margheritina bianca. 
A lavoro ultimato poi mi sono accorta che non avevo scritto da nessuna parte gli ingredienti con cui avevo aromatizzato il sale (sigh!) ... così ho scritto un foglietto di carta che ho inserito dentro al rotolino della foto (lo si può vedere... con i bordi colorati di verde...).

bomboniera finita
Le bomboniere della cuginetta variavano solo nel colore (e nel sapore...): il sale era di un colore giallo/arancio, il nastrino arancione e la margheritina era gialla!
Devo dire che sono molto piaciute!
E voi... che mi dite?
Ah... ultima cosa... abbiamo preparato anche dei sacchettini di confetti da dare ad amici e conoscenti... 
 sacchettini finiti
Il tutorial per realizzarli lo potete trovare sul blog MAM

Questo post partecipa alla raccolta di Ispirazioni & Co che, per il mese di settembre 2017 , ha per tema "In cucina"

domenica 24 maggio 2015

PRIMA COMUNIONE: INIZIAMO CON I DECORI PER LA TAVOLA!

Venti giorni che non pubblico qualcosa sul mio amato blog!!!
Sappiate però che sono giustificata: sono stata molto impegnata con la Prima Comunione della mia piccoletta che si è svolta Domenica 17 maggio.
Essendo poi anche la catechista di quei meravigliosi 26 bambini che domenica scorsa hanno raggiunto questo importante traguardo, le ultime settimane sono state ricche di incontri formativi  con loro e le loro famiglie, inoltre ho preparato anche il necessario per la cerimonia.
Metteteci poi (ultimo ma non meno importante...) che il papi si è rotto il tendine d'achille un paio di settimane fà!
Ecco... quest'ultimo è stato un vero guaio, prima di tutto per lui: dopo essere stato operato ora è a casa ma dovrà tenere il gesso fino ai primi di giugno, inoltre non può appoggiare il piede a terra... si muove con le stampelle ma ovviamente gli spostamenti sono molto limitati. La riabilitazione poi non si preannuncia più facile: già gli è stato detto che una volta tolto il gesso, per un altro mese non potrà appoggiare il piede a terra! 
E' proprio in momenti come questi che ti accorgi che questi "poveri mariti", che noi accusiamo spesso di "non aiutarci abbastanza o di fare sempre troppo poco", in realtà di cose ne fanno eccome: ora che devo fare io anche quello che prima faceva lui, dire che in questo periodo sono un po' sotto pressione è un eufemismo!!!
Torniamo però alla Prima Comunione!
La giornata è stata splendida, la cerimonia molto emozionante, i bambini erano stupendi... tutto bellissimo!
Vi faccio vedere delle decorazioni floreali da mettere sui tavoli che ho preparato per il rinfresco organizzato dalla parrocchia e successivamente per il ristorante...
Ho raccolto i fiori che avevo in giardino: calle, rose, calendula...
fiori in sacchetto x prima comunione4
... ho inserito i fiori, una spiga e qualche rametto di edera in pezzetti di spugna per fioristi...
fiori in sacchetto x prima comunione3
... ho poi messo il pezzetto di spugna (ovviamente zuppa d'acqua), dentro ad un sacchettino di plastica per alimenti...
fiori in sacchetto x prima comunione2
... il tutto poi l'ho inserito dentro ad un sacchetto di carta, quelli che vengono usati anche per il pane.
Ho chiuso il sacchetto con un nastrino di rafia...
fiori in sacchetto x prima comunione
... et voilà:  ecco delle coloratissime composizioni floreali che son servite per abbellire i tavoli!

fiori in sacchetto x prima comunione5
Come centro tavola ecco invece cosa ho preparato:
 centrotavola prima comunione spighe e farine3
... un vaso di vetro riempito con farina bianca, farina integrale e farina gialla a strati, in modo da creare l'effetto simile a quello delle bottiglie di vetro riempite con la sabbia colorata, dentro ho infilato un bel mazzo di spighe!!!
centrotavola prima comunione spighe e farine
Ho preparato anche i segnaposti... niente di particolare perchè il tempo che avevo a disposizione era davvero poco:  dei cartoncini bianchi piegati a "L" in modo che stiano in piedi, i bordi li ho arrotondati con una fustella e per le donne ho aggiunto un decoro floreale fatto con un perforatore  per carta. Ho poi colorato i bordi con i tamponi di inchiostro per timbri...
Per un segnaposto mi sono impegnata in maniera particolare: per il "papi" infortunato un segnaposto esclusivo!!!
segnaposti comunione
Ci vediamo tra qualche giorno per farvi vedere le bomboniere che ho preparato sempre per questa occasione!

Questo post partecipa alla raccolta di Ispirazioni & Co che, per il mese di settembre 2017 , ha per tema "In cucina"

lunedì 4 maggio 2015

UN LIBRO AL MESE: "PER DIECI MINUTI"

Questo mese ho scelto un libro di Chiara Gamberale: "Per dieci minuti".
per dieci minuti 
Non avevo ancora letto nulla di questa scrittrice anche se da tempo mi riproponevo di prendere in mano un suo libro.
Io sono sempre molto scettica quando si tratta di scrittrici donne... di poche apprezzo il modo di scrivere: o sono troppo "mielose" e con una scrittura talmente densa di particolari da farti perdere il senso del racconto e il filo del discorso oppure, quasi come una specie di rivalsa sull'uomo, scrivono in un modo troppo "massacrante" e irriverente!
Ecco... Chiara Gamberale mi è piaciuta: una "penna semplice" e tuttavia incisiva, discorsi brevi e ben articolati in grado di "catturare" il lettore ed "immergerlo" dentro al racconto.

La storia è quella di una donna (Chiara)  lasciata dal marito, uomo con il quale è cresciuta e stava da 18 anni, uomo da cui è totalmente dipendente. Nel libro la protagonista non nomina mai il suo nome: si limiterà a chiamarlo "Mio Marito", sempre citandolo con le "M" maiuscole, che già fa pensare ad una dipendenza da uno status più che da una persona... è proprio quella persona che le manca o le manca il legame con una persona con la quale condividere la vita, le responsabilità, le esperienze positive e negative, le sensazioni di tutti i giorni? Mah...!!!
Comunque, Chiara viene lasciata dal marito (con una telefonata), nello stesso periodo perde anche il lavoro e si ritrova a vivere in una casa che non le piace e in una città che non conosce... e pensare che si erano trasferiti lì proprio perchè il Marito aveva insistito.
Certo non si può dire che per lei sia un periodo facile e felice... e nel libro questa malinconia, tristezza, depressione, "e perchè capitano tutte a me..." si legge tutta!
La sua psicanalista le propone di fare un gioco: per un mese, per 10 minuti al giorno, dovrà fare una cosa che non ha mai fatto in vita sua... 10 minuti di una cosa nuova, 10 minuti al giorno per andare fuori dagli schemi, 10 minuti per scoprire che la vita non è solo quella a cui si è abituata!
Il libro è proprio il racconto di questi 10 minuti giornalieri, una sorta di diario lungo un mese che, tuttavia, non pone l'attenzione tanto sul significato delle varie attività svolte dalla protagonista in questi 10 minuti ma sugli effetti che provocano su di lei.
Man mano che i giorni passano, questi "10 minuti" la aiuteranno ad allargare i suoi orizzonti, ad accettare dalla vita anche i cambiamenti e a scoprire che il cambiamento non sempre è negativo ma può invece essere un'opportunità.

Il libro si legge in fretta, è scorrevole e lo definirei anche "curioso", perchè ti spinge a voler scoprire cosa farà la protagonista in quei famosi 10 minuti di ogni giorno.
Offre degli interessanti spunti di riflessione e alcune frasi mi hanno particolarmente colpito, ne cito alcune:
"Quant'è assurda la vita, quando non tocca a noi."
Detta quando, dopo aver assistito alla discussione della tesi di laurea di una sua amica, si ferma a sentire anche la discussione di una ragazza del tutto estranea: l'emozione che l'aveva colta sentendo parlare la sua amica lascia posto ad una totale indifferenza quando a parlare è la sconosciuta... e trovo la frase azzeccatissima perchè è proprio vero che le cose non vissute da noi direttamente ci paiono così insignificanti, appunto assurde!
"I posti, proprio come le persone, si accendono e rivelano di essere al mondo non solo perchè c'è spazio, ma perchè hanno un senso, solo quando siamo disponibili a capirlo. Quando abbiamo bisogno di loro."
Questo lo dice quando, per cercare un negozio, si accorge che in realtà tale negozio è proprio vicino a casa sua, sulla strada che percorre tutti i giorni... solo che, non avendo mai bisogno di acquistare nulla, nemmeno si era accorta della sua presenza. Spesso succede la stessa cosa anche con le persone.
"Quando fanno qualcosa per noi, gli altri ci consegnano o in realtà ci tolgono un'occasione?"
Questa è una frase che mi ha fatto pensare parecchio: quale delle due? 
Personalmente credo più la seconda... certo fa piacere se qualcuno ti da una mano facendo delle cose al posto tuo, ma così si rischia di dipendere da quella persona. Meglio un aiuto in modo che la volta successiva si possa fare da soli.

"E' davvero perverso l'amore: quando c'è, parli con una sola persona di tutte le altre. Quando entra in crisi, parli con tutte le altre di una sola persona." 
Quant'è vero!!! 
Due innamorati parlano insieme di tutto e di tutti, ma quando l'innamorato non c'è, si parla solo ed esclusivamente di lui e della propria situazione con chiunque ci capiti a tiro... diventando a volte davvero pesanti!

Consiglio la lettura di questo libro, specialmente a chi si trova in una situazione simile a quella della protagonista: può essere da spunto per vedere le cose da un'angolazione diversa.
Io ho già in mente una persona a cui senz'altro lo presterò.

Per quanto riguarda il segnalibro: ho usato l'ultimo segnalibro che ho fatto e che vi avevo mostrato in questo post
Ovviamente questo libro si aggiunge ai libri letti nella mia 2015 Reading challenge (ne avevo parlato QUI), ed in particolare ha "soddisfatto" la categoria "Un libro con un numero nel titolo".
Alla prossima... e buona lettura a tutti!

sabato 25 aprile 2015

I MITICI ANNI '80: BACI, LACRIME E... MUSICA!!!

Il tema di questo mese per Ispirazioni & Co. è davvero invitante: "I mitici anni '80!
Che dire? Per una come me che nel 1980 aveva 10 anni (e di conseguenza 19 nel 1989...), questi anni hanno segnato davvero la mia vita: mi hanno vista crescere, passare da bambina a ragazzina, poi ragazza e quasi donna!
Sono stati forse gli anni più spensierati, più divertenti, più "strambi", più... più... sono stati proprio i miei anni insomma: quando cominci a crescere ma non hai quelle responsabilità da adulta, quando conquisti un po' di indipendenza ma vivi ancora con la mamma.
Sono stati gli anni delle scuole superiori: le cotte per il compagno di classe o per il fratello della tua vicina di banco, e vogliamo non metterci anche una piccola cotta per il giovane professore?
Gli anni del primo bacio, a cui poi ne son seguiti altri ma non così indimenticabili: il primo bacio non si scorda mai! Ricordo che era un pomeriggio di giugno, avevo 14 anni e il ragazzino con cui stavo aveva un paio d'anni più di me: era da qualche settimana che me lo ritrovavo sempre intorno, era venuto anche ad assistere alla prova orale durante i miei esami di terza media... che emozione vederlo lì! 
Fuori da scuola però si era dileguato subito: ad aspettarmi c'era anche mia mamma, giustamente ansiosa di sapere come fosse andato l'esame, così ci rivedemmo nel tardo pomeriggio... e lì... seduti su una panchina di un viale alberato del paese... ci fu quel bacio, il mio primo bacio! 
Diventai tutta rossa... lui me lo disse anche: "Sei tutta rossa..." e io: "No, no... è il sole!" 
A pensarci mi emoziono ancora: non per lui, per carità, di anni ne son passati e poi diciamo che non era neanche chissà chè... mi emoziono a ripensare alla sensazione provata in quel momento, a quel "ribaltamento" di stomaco misto a palpitazioni di un cuore che andava a mille!!!
Ci furono poi altri baci, a cui inevitabilmente seguirono le prime lacrime per amore: la storiella durò un paio di mesi, giusto il tempo di affezionarsi a lui e sentirsi dire che aveva conosciuto un'altra!
Niente comunque che non si potesse superare: ci furono altre storielle, altri baci e di nuovo altre lacrime! 
Lacrime anche per un amore non corrisposto, lacrime per il tradimento di un'amica... e lacrime ben più amare per la perdita di un caro amico morto a causa di in un incidente d'auto!
Trovarsi a 16 anni a fare i conti così da vicino con la morte... è senz'altro un'esperienza che lascia il segno. Federico non aveva ancora compiuto 18 anni quando una sera di novembre, in macchina con altri due amici, fu coinvolto in quell'incidente: morì un mese dopo, quando sembrava ormai che il peggio fosse passato, era anche tornato a casa dall'ospedale... Invece un'embolia, pare causata da un coaugulo di sangue, se lo portò via una domenica pomeriggio.
La notizia viaggiò come un lampo per il paese quel pomeriggio: ricordo che pioveva... anche il tempo si era adeguato al nostro stato d'animo!
Le cose, inutile dirlo, all'interno della compagnia non furono più le stesse: in certi luoghi non andammo più, alcuni ragazzi (i più grandi) iniziarono a frequentare altre compagnie...
Non era morto solo un nostro amico: era morto anche un equilibrio, certe abitudini... e alla fine morì anche quella compagnia! 
Le lacrime di quel periodo avevano un gusto diverso da quelle provate finora: avevano il sapore del tempo che passa, del tempo che inevitabilmente ti costringe a crescere e a fare i conti con fatti e pensieri da... adulto! La vita è anche questo!

Una cosa che mi ha sempre fatto compagnia in questi "Mitici anni '80", sia nei momenti felici che in quelli tristi, è stata senz'altro la musica!
Ve la ricordate la musica degli anni '80???
Mitica davvero, indimenticabile!!!
E' d'obbligo, almeno per me, iniziare la rassegna con i Duran Duran! 
Mi dispiace ma non c'è paragone che tenga: all'epoca c'era la disputa: Duran Duran o Spandau Ballet? No, no... niente da fare: Duran Duran forever!!! 
Si misero di mezzo anche gli Wham (con un giovanissimo George Michael) ma per quanto mi riguarda i Duran erano sempre davanti! Avevo le pareti della mia camera da letto "tappezzata" da bellissimi (come direbbe il caro Ligabue)  "facciotti immortalati in troppi poster:  
i Duran in concerto...
Fonte
... i Duran in una bella foto di gruppo...
Fonte

... i Duran Duran in versione bianco e nero...
Fonte
... e poi vi risparmio altre immagini ma sappiate che, finito lo spazio alle pareti, ho iniziato ad appendere i poster sul soffitto!

Per quanto riguarda la musica italiana, gli anni '80 hanno visto la nascita artistica di un timidissimo Eros Ramazzotti:  ve lo ricordate a Sanremo nel 1984 con "Terra Promessa"?
Fonte
... e di un "irriverente" ma (almeno per me) straordinario Vasco Rossi
Fonte
Proprio la musica è stata la mia "musa ispiratrice" per la creazione a tema con gli anni '80!
All'epoca la musica si ascoltava principalmente in musicassetta: ne avevo tantissime (non tutte in versione originale...).
La musica mi è sempre piaciuta tanto: quand'ero a casa (anche adesso è così), avevo sempre la radio accesa e vicino ad essa c'era sempre un registratore con all'interno una cassetta pronta per essere registrata, così, non appena sentivo una canzone che mi piaceva, correvo a schiacciare i tasti "Play" e "Rec" per imprimere su nastro la canzone del momento.
Cassetta dopo cassetta ero arrivata ad averne davvero tante... poi nel corso degli anni ne ho buttate via parecchie: non andavano più, la musica non era più di mio gradimento... tante però le ho ancora, anche se i nastri sono quasi tutti rovinati e non si riesce più ad ascoltarle. 
 musicassette Ho pensato quindi di riutilizzarle per "creare" qualcosa... eccomi quindi all'opera mentre, dopo aver aperto una vecchia  musicassetta, cerco di farmi "ispirare" dai metri e metri di nastro magnetico contenuti al suo interno!
nastri
All'inizio ho pensato di arrotolare e modellare il nastro nello stesso modo delle striscioline di carta per il quilling... impresa assai complicata: questo tipo di nastro è molto più sottile rispetto alla carta e non si riesce a modellare allo stesso modo. Sono comunque riuscita a creare alcune figure che ho pensato di utilizzare per decorare un segnalibro. 
Altri pezzetti di nastro li ho incollati in diagonale per creare un ulteriore motivo decorativo.
segnalibro nastro magnetico
Poi mi è venuta anche l'idea di usarlo per decorare un piccolo biglietto di auguri e come nastro per chiudere una scatolina che conteneva un pensierino per un'amica.
pacchetto e biglietto2
L'idea di usarlo come nastrino per pacchetti non è male: non si riesce a fare i "riccioli" come con il normale nastro da pacchi ma la trovo comunque un'idea carina!
Ho finito questo luuuungo post... scusate ma il tema mi prendeva parecchio... si era capito?!?

Questo post, ovviamente, partecipa alla raccolta di questo mese di Ispirazioni & Co.






martedì 21 aprile 2015

BIGLIETTO ROTONDO? SI PUO' FARE!

Una delle attività svolte quest'anno nella classe dove insegno catechismo era legata al cerchio della vita e ai 4 elementi della natura.
Abbiamo cercato all'interno del Vangelo e delle Sacre Scritture le figure che potevano essere collegate a questi 4 elementi e da lì siamo partiti con le nostre considerazioni e il nostro lavoro, arrivando poi al cerchio della vita.
Alla fine del lavoro abbiamo fatto un biglietto dove scrivere le nostre impressioni e il nostro augurio da scambiarsi gli uni con gli altri.
Parlando appunto di "cerchio della Vita" ho pensato ad un biglietto rotondo... ma come fare un biglietto rotondo che in qualche modo possa rimanere chiuso per "conservare" il pensiero che ognuno ha scritto?
All'inizio avevo pensato di mettere due cerchi sovrapposti unendoli in alto con un  fermacampione, in modo che spostando lateralmente il primo si riuscisse a leggere quanto scritto sotto... ma mi dava tanto l'idea di "palla di Natale" e, sinceramente, non ne potevo più di palle, Babbi e altre cose natalizie!
Così mi son messa a cercare delle idee girovagando in rete e mi sono imbattuta nel blog Lara-stamps.
Ho trovato questo biglietto davvero originale e ho pensato subito che facesse al caso mio.
Mi son messa all'opera ritagliando, da un cartoncino bianco, 4 cerchi che ho poi colorato lungo i bordi con i tamponcini di inchiostro per timbri.
Ogni cerchio doveva rappresentare uno dei 4 elementi della natura, ho quindi colorato di giallo/arancio quello rappresentante il fuoco (inteso anche come luce), il rosso per l'aria (intesa anche come spirito, Spirito Santo... ecco perchè la scelta del colore rosso), marrone per la terra e azzurro per l'acqua.
4 cerchi
Ogni cerchio poi va piegato a metà e ancora a metà...
piegare i cerchi
... gli "spicchi" così ottenuti poi vanno incollati uno sull'altro...
incollare i 4 spicchi
... lasciando l'apertura verso l'alto!
Il cerchio è abbastanza grande e c'è spazio per scrivere i propri pensieri e riflessioni.
un cerchio aperto
Ecco come si presenta una volta chiuso, abbellito anche da un nastrino per permette di "racchiudere" i nostri pensieri come uno scrigno prezioso!biglietto finito e chiuso
Il biglietto ha avuto molto successo e l'idea la trovo davvero originale... la userò senz'altro ancora.

E a proposito di biglietti... vi faccio vedere anche quelli che io e la piccoletta abbiamo preparato per la sua Prima Comunione
biglietti finiti
Il post con il tutorial relativo l'ho pubblicato sul blog MAM, lo potete vedere QUI

Alla prossima!!!

lunedì 6 aprile 2015

UN LIBRO AL MESE: "IN NOME DELLA MADRE" + 2015 READING CHALLENGE

Eccoci al primo lunedì del mese e quindi è il momento della rubrica "UN LIBRO AL MESE!"
Questa volta, oltre che del libro, vi voglio parlare di un'iniziativa a cui ho deciso di partecipare: la 2015 Reading challenge!
Cos'è?
E' un gioco, una sfida... che consiste nel leggere un certo numero di libri durante questo 2015!
La lista la potete trovare qui sotto...

L'impresa non è delle più facili: 50 libri (+ 2 contando la trilogia)  non è così semplice leggerli in un anno... però è comunque uno stimolo per dedicarsi alla lettura e quindi, anche non riuscendo a "depennare" tutta la lista, trovo che sia comunque una bella iniziativa!
Il libro di questo mese ovviamente partecipa a questa sfida e precisamente ho depennato la categoria "Un libro che potete leggere in un giorno" scegliendo IN NOME DELLA MADRE di Erri De Luca!

in nome della madre
In questo libro l'autore immagina di essere Maria di Nazareth (Miriàm) e racconta del periodo in cui era in attesa di suo figlio Gesù. Non è la storia della vita di Maria, no: l'autore si sofferma solo sul periodo della gravidanza, periodo meraviglioso della vita di una donna.
Il modo in cui l'autore scrive è di una delicatezza e tenerezza infiniti... mi sono letteralmente "innamorata" di questa lettura e mi sono segnata alcuni piccoli periodi davvero troppo belli per non farveli leggere.
La storia inizia con l'annuncio dell'Angelo:
"La voce del messaggero era arrivata insieme a un colpo d'aria... Il vento di marzo in Galilea viene da nord, porta bel tempo, fa sbattere le porte... In braccio a quel vento la voce e la figura di un uomo stavano davanti a me. Nella nostra storia sacra gli angeli hanno un  normale corpo umano, non li distingui. Si sa che sono loro quando se ne vanno. Lasciano un dono e pure una mancanza."

La storia poi la conosciamo: Maria dice quanto accaduto a Giuseppe (Iosef) e lui, nonostante la legge dell'epoca, decide di sposarla ugualmente. Non dubita di lei, le crede e la protegge... accetta gli insulti e la derisione dell'intero villaggio per amor suo.
Prova a spiegare l'amore alla legge:
"... tu sei la più speciale eccezione Miriàm e loro non hanno cuore sufficiente per intenderla e giudicarla. E' una faccenda che ha bisogno di amore a prima vista mentre loro s'ingarbugliano sui codici, le usanze. Per loro tu sei pietra d'inciampo, per me sei la pietra angolare da cui inizia la casa."
Maria e Giuseppe poi intraprendono il viaggio verso Betlemme per il censimento voluto dai romani e in quel viaggio li accompagna anche una stella particolare: una cometa.
All'epoca l'apparizione di una cometa era un triste presagio, significava sventura e catastrofi:
"A Iosef non piaceva la novità della cometa, la metteva insieme al censimento e all'occupazione militare. Provavo a fargli cambiare idea: - <E' in viaggio come noi, ci aiuta in queste notti che manca la luna>.-  Iosef rispondeva con un po' di sorriso e faceva di sì con la testa. E' la più certa prova d'amore quella di un uomo che cambia parere per essere d'accordo con la donna."
Durante quel viaggio sappiamo che arriverà il momento del parto e Maria partorirà in una stalla, da sola, in una città chiamata Betlemme:
"Fuori c'è una città che si chiama Bet Lèhem, Casa di Pane. Tu sei nato qui, su una terra fornaia. Tu sei pasta cresciuta in me senza lievito d'uomo. Ti tocco e porto al naso il tuo profumo di pane della festa, quello che si porta al tempio e si offre."
Maria sà che a suo figlio non spetta una vita facile...
"Dormi, domani vedrai la prima luce della tua vita e avrai di fianco la tua prima ombra. Dentro di me non ne facevi. Dormi, sogna che sei ancora lì, che la tua vita ha ancora il mio indirizzo. In sogno ci potrai tornare sempre."
Mi è piaciuto molto come in questo libro l'autore è riuscito a descrivere questo momento della vita di Maria in maniera del tutto diversa da come siamo abituati a sentirla: nei Vangeli e altri testi sacri leggiamo e conosciamo Maria esclusivamente come Madre di Gesù. Qui invece ho letto anche la storia di una giovane donna incinta, che prova le stesse emozioni, dubbi, timori di qualsiasi altra donna incinta; si conosce una giovane donna che è anche innamorata del suo sposo (anche questo aspetto è messo poco in risalto nel Vangelo...). 
Questi aspetti, che prima non avevo considerato, mi hanno fatto vedere Maria sotto una luce diversa: la fanno apparire più umana, più terrena... più vicina a noi.

Consiglio vivamente a tutti di leggere questo libro, tra l'altro si legge davvero in poco tempo: il libretto ha una settantina di pagine che scorrono via tutte d'un fiato!
Io l'ho letto in un pomeriggio, senza mai fermarmi... non c'è stato bisogno quindi di alcun segnalibro!
Ho preparato comunque una "specie" di segnalibro: visto che sto partecipando alla sfida 2015 Reading challenge, ho stampato su un foglio la lista di tutti i libri da leggere e ho cominciato a segnare, sotto ad ogni categoria, il titolo del libro letto!
2015 Reading challenge2
Piegando poi il foglio in quattro parti ecco che "assume" una dimensione che può andar bene come segnalibro!
2015 Reading challenge
Finora ho depennato solo 5 categorie... la vedo davvero dura arrivare a 50... devo assolutamente darmi da fare!

domenica 29 marzo 2015

GHIRLANDA PASQUALE CON RAMI D'ULIVO

Da diversi giorni volevo realizzare una ghirlanda pasquale da appendere sul portone di casa!
Pensa e ripensa... non trovavo il progetto giusto: o non avevo disponibile il materiale necessario per reallizzarla, oppure era una cosa troppo simile a quelle fatte gli scorsi anni... fatto sta che ormai manca poco a Pasqua e io ancora avevo la facciata del portone di casa tutta spoglia! 
Poi, come accade molte volte, l'idea viene in un momento del tutto inaspettato ed in pochi minuti riesci anche a concretizzarla.
Mio marito ieri ha provveduto a potare l'ulivo del nostro giardino... la montagna di rami e rametti accatastati sotto la pianta a fine lavoro mi ha acceso la lampadina: perchè non realizzare una ghirlanda con i rami d'ulivo?
ulivo
Ho provveduto quindi ad intrecciare alcuni rametti fino a creare un cerchio, per tenere uniti i rametti gli uni agli altri ogni tanto ho fatto dei nodini e fiocchetti con dello spago.
ulivo ghirlanda 
Mi piaceva l'idea di decorarla con elementi o materiali naturali e mi è venuto in mente che ho degli avanzi di carta con una lavorazione molto particolare: all'interno infatti sono stati inserite dei petali di fiori e delle foglie pressate. 
Ho incollato con la colla vinilica questi pezzi di carta a del legno di balsa avanzato da un precedente lavoro. 
ritagli carta naturale

Una volta asciugata la colla ho ritagliato delle forme ovali con la Big Shot e poi le ho leggermente colorate lungo i bordi con gli inchiostri per timbri.
ovali con big shot
Con un pizzico di colla a caldo ho poi attaccato questi "ovetti" alla ghirlanda... ed eccola qui appesa al portone di casa che, finalmente, non è più spoglio e anonimo!
Progetto molto semplice e, tra l'altro, adattissimo alla giornata di oggi: la Domenica delle Palme! 

Con questo progetto partecipo all'iniziativa di Ispirazioni & Co  che, per questo 3° appuntamento ha scelto come tema le foglie